Diversi. E’ quello che
diciamo di essere quando parliamo di chi non è tarantino o italiano o europeo.
E’ giusto pensare ad una diversità dal punto di vista linguistico, religioso e
culturale: ognuno ha il suo modo di vivere e di pensare. Ma non dimentichiamoci
che siamo tutti cittadini del mondo. E’ la disuguaglianza a rendere straordinario
il pianeta. Ma se ci soffermiamo un attimo a pensare, ci rendiamo conto che
indipendentemente dalla nostra città, tutti i pensieri che ci passano per la
testa sono gli stessi: cosa mangiare, quanto lavoro si ha da fare, ricordarsi
di passare un po’ di tempo con un caro amico, dare un bacio a qualcuno che si
ama. Indipendentemente dal colore della nostra pelle, ogni bisogno, ogni
passione, ogni sentimento come l’amore e la tolleranza, appartengono a tutti.
Ecco, parlando di tolleranza, non intendo il livello di sopportazione nei
confronti del nostro capo o del nostro partner, ma il rispetto per le idee e il
confronto con gli altri. A parer mio il livello massimo di tolleranza e di
umiltà si raggiunge non solo leggendo, ma anche viaggiando. E credetemi se vi
dico che viaggiare apre la mente. Siate assetati di quella conoscenza tangibile
che spesso non è possibile ricercare neanche in un giornale. E allora dobbiamo
prendere esempio da Ulisse e dai suoi compagni, che dopo “un’orazion picciola”
hanno ritrovato la vecchia sete di conoscenza che li ha spinti ad intraprendere
e continuare quel viaggio. E se il nostro destino fosse poi quello di rimanere
legati alla nostra Itaca, va bene comunque, perché al ritorno da un’avventura
si è certamente più ricchi di prima, culturalmente parlando. Viaggiate,
cambiate aria, non rimanete legati alle vostri convinzioni. Espandete i vostri
orizzonti. Combattete il razzismo. Sorridete a chi non è come voi. Liberatevi
dalla schiavitù mentale. Eliminate i pregiudizi, imparate a rispettare chi ha
una diversa nazionalità, un’altra sfumatura sul colore della pelle, un’altra
religiosità, una differente sessualità. L’intransigenza è il sommo male, che conduce
a guerre e dolore.
Viaggiate: perché non conosco
sensazione migliore che ascoltare la storia di chi non è poi così diverso da
noi.
-Libera.
-Libera.

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