sabato 22 febbraio 2014

Un solo mondo, un solo cuore.

Diversi. E’ quello che diciamo di essere quando parliamo di chi non è tarantino o italiano o europeo. E’ giusto pensare ad una diversità dal punto di vista linguistico, religioso e culturale: ognuno ha il suo modo di vivere e di pensare. Ma non dimentichiamoci che siamo tutti cittadini del mondo. E’ la disuguaglianza a rendere straordinario il pianeta. Ma se ci soffermiamo un attimo a pensare, ci rendiamo conto che indipendentemente dalla nostra città, tutti i pensieri che ci passano per la testa sono gli stessi: cosa mangiare, quanto lavoro si ha da fare, ricordarsi di passare un po’ di tempo con un caro amico, dare un bacio a qualcuno che si ama. Indipendentemente dal colore della nostra pelle, ogni bisogno, ogni passione, ogni sentimento come l’amore e la tolleranza, appartengono a tutti. Ecco, parlando di tolleranza, non intendo il livello di sopportazione nei confronti del nostro capo o del nostro partner, ma il rispetto per le idee e il confronto con gli altri. A parer mio il livello massimo di tolleranza e di umiltà si raggiunge non solo leggendo, ma anche viaggiando. E credetemi se vi dico che viaggiare apre la mente. Siate assetati di quella conoscenza tangibile che spesso non è possibile ricercare neanche in un giornale. E allora dobbiamo prendere esempio da Ulisse e dai suoi compagni, che dopo “un’orazion picciola” hanno ritrovato la vecchia sete di conoscenza che li ha spinti ad intraprendere e continuare quel viaggio. E se il nostro destino fosse poi quello di rimanere legati alla nostra Itaca, va bene comunque, perché al ritorno da un’avventura si è certamente più ricchi di prima, culturalmente parlando. Viaggiate, cambiate aria, non rimanete legati alle vostri convinzioni. Espandete i vostri orizzonti. Combattete il razzismo. Sorridete a chi non è come voi. Liberatevi dalla schiavitù mentale. Eliminate i pregiudizi, imparate a rispettare chi ha una diversa nazionalità, un’altra sfumatura sul colore della pelle, un’altra religiosità, una differente sessualità. L’intransigenza è il sommo male, che conduce a guerre e dolore.


Viaggiate: perché non conosco sensazione migliore che ascoltare la storia di chi non è poi così diverso da noi.

-Libera.

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