giovedì 11 settembre 2014

Grazie mamma e papà ma...

Sono quella diciassettenne che ad un certo punto della sua vita arriva ad un bivio.
Fin da piccola mi hanno sempre insegnato a distinguere il bene dal male, il giusto da ciò che è sbagliato, l'onestà dalla falsità. Grazie mamma e papà, vi sono grata, perchè sono contenta della persona che sono diventata. Ma io non sono come gli altri, mi sento diversa. Sento di pensarla diversamente, sento di provare sentimenti differenti. Ho bisogno di trovare ciò che fa per me. Da sola. Sbagliando. Grazie mamma e papà, ma non mi serve più il vostro aiuto. Devo sbattere la testa contro il muro e farmi male, romperla se necessario, affinchè possa raggiungere la maturità che mi serve.
Non ho bisogno che mi ricordiate la differenza tra bene e male, non ho bisogno che mi teniate in una bolla di cristallo per paura di scheggiarmi. Ma soprattutto non ho bisogno che decidiate per me sul mio futuro.
La sicurezza che ho creato con le mie mani non si alimenta screditando i miei sogni. Non ho bisogno di qualcuno che mi ostacoli... Ho solo bisogno che qualcuno mi ricordi che posso farcela. Che alla fine le cose possono andare davvero come ce le aspettavamo. Non ho bisogno di sentirmi dire che sia semplice, ho bisogno di sapere che ne valga la pena. Perchè sono ancora del parere che sia meglio un rimpianto di un rimorso. 
Almeno dai miei genitori non ho bisogno di sentirmi dire che non sono capace, o che devo rimanere coi piedi sulla terra. Ho solo voglia di sentirmi dire che posso farcela, perchè forse, ripeterlo continuamente a se stessi, da soli, non basta più.

-Libera.

lunedì 8 settembre 2014

E poi il principe scappa con la principessa sbagliata...

Comunque sia andata sono fiera di me. Di quello che ho provato vivendoti. Di ciò che sono diventata standoti accanto. Mi sono resa conto di ciò che desidero, di ciò di cui ho bisogno: rispetto, onestà, fiducia, tenerezza, sguardi sinceri, amore. Sono fiera di me perchè finalmente ho realizzato quanto sia meraviglioso dare, senza ricevere nulla in cambio, per il puro piacere di alleviare i dolori altrui. Ma l'amore a senso unico ferisce tanto quanto un coltello piantato tra le costole.
Non rimpiango nulla, nessun abbraccio, nessuno sguardo, nessuna carezza, nessuna lacrima. Ti rivivrei altre mille volte, senza indugio.
Sono fiera di te, che sei andato avanti. Spero tu possa aver trovato qualcuno che riesca a darti più di quanto abbia fatto io, che riesca a darti più di quanto abbia dato tu. 
Lascerò che il mio corpo affoghi tra le mie lacrime, che la malinconia lentamente mi consumi, che le parole mi scivolino addosso.
Ma so di essere forte. Sono in grado di risalire dopo aver toccato il fondo, di rialzarmi dopo essere precipitata. Perchè in fondo la mia anima è ancora accesa. Vive e persiste difronte la resa.

-Libera.