Ci sono persone che dal nulla cominciano a fidarsi di me, raccontando i loro pensieri più intimi, segreti compromettenti, che avrei potuto tranquillamente usare per raggiungere i miei scopi. E allora ho pensato: "perfetto, è l'occasione giusta, posso finalmente ottenere ciò che ho sempre voluto". E' facile pensarlo. E' facile dirlo. Ma non è facile farlo. Forse perchè mi piace considerarmi diversa, migliore. O forse perchè credo nel Karma, avete presente no ? Quella legge di causa-effetto che ci ricorda che alla fine raccogliamo tutto ciò che seminiamo. Bene, io ero convinta che quella buona azione sarebbe tornata indietro. Ho sperimentato ma nulla. E allora ditemi che senso ha... Ricordatemi perchè lo faccio. Perchè metto al primo posto una coscienza che tende ad essere immacolata. Probabilmente macchiata da un amore impossibile verso chi si vuole proteggere, verso chi si ha paura di ferire. Lo stesso che provo per colui che è sempre stato lì, davanti a me, ma che non mi ha mai guardata. Lo stesso che impersonava il mio eroe. L'unico in grado di salvarmi. Colui che aveva sempre la cosa giusta da dire, con cui non potevo fare a meno di parlare, che non potevo evitare di guardare, anche se ogni sguardo ricambiato faceva tornare in mente quei segreti. Ma restavo in silenzio e lo guardavo, come se stesse per cadere a pezzi. Lo guardavo per salvarlo. E ce l'ho fatta. Non ho salvato me stessa, ma almeno lui.
Io intanto mi godo lo spettacolo dall'esterno. E in questo momento faccio un appello a tutti gli eroi: qui donzella in difficoltà. Perchè a volte il principe se ne va con la principessa sbagliata.
-Libera.

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