Salii in macchina e cominciai: "Ci tenevo a dirti quello che penso. Sarò breve.
L'altro giorno sono rimasta in silenzio perché onestamente non sapevo cosa dire. Forse me l'aspettavo, ma una parte di me non se ne voleva convincere, perché ci speravo. E non mi vergogno a dirtelo, tu mi piaci. Ammetto che dopo settimane e settimane di baci, sguardi e richieste di appuntamenti ci ho sperato.
Questi mesi sono stati piuttosto difficili, i miei nervi sono stati messi a dura prova e adesso, in un certo senso cerco il mio riscatto, la mia possibilità, la mia soddisfazione. Volevo essere io a salvarti dai tuoi pensieri."
"Mi dispiace."
Mi bació, come se non ce ne fossero stati altri. Scesi dalla macchina, mi accesi una sigaretta, e cominciai a compiangere me stessa.
L'altro giorno sono rimasta in silenzio perché onestamente non sapevo cosa dire. Forse me l'aspettavo, ma una parte di me non se ne voleva convincere, perché ci speravo. E non mi vergogno a dirtelo, tu mi piaci. Ammetto che dopo settimane e settimane di baci, sguardi e richieste di appuntamenti ci ho sperato.
Questi mesi sono stati piuttosto difficili, i miei nervi sono stati messi a dura prova e adesso, in un certo senso cerco il mio riscatto, la mia possibilità, la mia soddisfazione. Volevo essere io a salvarti dai tuoi pensieri."
"Mi dispiace."
Mi bació, come se non ce ne fossero stati altri. Scesi dalla macchina, mi accesi una sigaretta, e cominciai a compiangere me stessa.
-Libera.

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